Luca Ludovici
Nato ad Alatri, in provincia di Frosinone, nel 1986, Luca Ludovici ha il gene della cucina nel DNA. Lo zio è cuoco, la mamma e la nonna sono mani esperte della tradizione ciociara che Luca guarda con profonda ammirazione. All’età di 14 anni si iscrive alla Scuola Alberghiera di Fiuggi, dove apprende tutte le basi teoriche del lavoro che andrà a svolgere in estate: il commis di cucina. Nelle brigate di importanti hotel locali, il 5*L Palazzo La Fonte e il 4* Hotel Fiuggi Terme, impara a gestire grandi quantità di lavoro in autonomia, socializzando con l’idea che per fare un’ottima cucina non servano brigate lunghe. Arriva quindi la prima esperienza stellata, da capopartita nel ristorante La Torre, agli ordini di Antonio e Maria Ciminelli. Qui, si approccia per la prima volta alla cucina di ricerca e prende confidenza con gli impasti e le cotture di carne e pesce. Dopo una breve parentesi in Spagna, a Malaga, torna a Roma, al ristorante George di Via Veneto, un’insegna storica della ristorazione romana, ai tempi, capitanata dal 2 Stelle Michelin Antonio Sciullo. L’impronta è quella classica della cucina francese. Il pesce freschissimo e la carne di alta qualità sono protagonisti in piatti cult della gastronomia internazionale: Aragosta alla Termidoro, Filetto alla Rossini e Filetto alla Wellington.
La tanta ambizione spinge Luca nuovamente al di fuori di Roma, vestendo però dei panni diversi. A Colorno (PR), lì dove ha sede l’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana – la più ambita nell’intera penisola – ha l’onore di affiancare i più importanti allievi marchesiani: Oldani, Cracco, Berton, Knam, Lopriore, Crippa. E da docente tiene lezioni in Aula Magna. La stessa spinta lo porta in Inghilterra, in uno dei tempi della cucina francese, Le Gavroche, 2 Stelle Michelin guidato dallo chef Michel Roux. Il miglior teatro per approfondire le basi della cucina d’oltralpe. Arriva quindi il momento di tornare in Italia, e lo fa in grande stile. A Le Calandre 3 Stelle Michelin, come capo partita, assorbe l’estro e la cultura della materia prima – “Raffaele Alajmo è un artista, prima di lui non avevo mai visto mettere 15 ingredienti nel piatto in modo così armonioso”. Dopo tanto peregrinare, Luca torna a Roma e ricopre i panni di chef di cucina a L’Osteria di Birra del Borgo, in cui sono protagoniste materie prime eccezionali, e un grande collega, Gabriele Bonci, al tempo responsabile della pizzeria. La prima esperienza da chef lo vede ancora protagonista nella città eterna, al 5* L The Pantheon.
L’arrivo del Covid-19 lo porta a ripensare completamente la sua vita e ad aprire, insieme alla compagna Lorena Cavana, ConTatto, ristorante con grotta a Frascati, nei Castelli Romani. La scommessa premia la coppia e il ristorante entra in Guida Michelin ad agosto 2023. Ma questo non è che l’inizio.